"Chi trova l'interpretazione di questi detti non assaggerà la morte".
I detti sono stati proclammati da Gesù Cristo dopo la sua morte e risurrezione e prima della sua Ascensione. L'esperimento della morte e risurrezione di Gesù e la sua trasformazione in Cristo è stata l'occasione in cui Gesù stesso ha compreso e sperimentato alcuni sacri misteri della vita che poi li svela ad alcuni discepoli.
l Vangelo di Tommaso è un testo interattivo, un dialogo tra Gesù e i suoi discepoli, incoraggiati a trovare le risposte, a comprendere la conoscenza, a riflettere e a rispondere con discernimento, ma in modo creativo. Alcuni detti sono parabole presenti anche nei vangeli canonici. Altri sono talmente criptici da sembrare indovinelli. I discepoli si sforzano di comprendere, ma soltanto "chi ha orecchi per comprendere", cioè apertura mentale e pensiero creativo riesce ad afferare i significati. La sfida è ardua, in quanto è messa in ballo la salvezza. Ottenere la Salvezza e la Vita soltanto attraverso un'interpretazione di parole sembra troppo semplice, ma è questo il messaggio essenziale di Gesù Cristo: non la fede, le preghiere, il digiuno e l'elemosina rende salvi, ma la conoscenza di se stessi e delle leggi della natura, alla quale appartiene sia l'uome che Dio.
Gesù il Vivente vive grazie alle parole viventi che si manifestano in lui e, insieme al suono delle parole, dona ai suoi discepoli lo spirito di Vita.
Dal testo Pistis Sophia, anche esso un testo gnostico risalente al II secolo, sappiamo che dopo la sua risurrezione, Cristo è stato con i suoi discepoli più stretti, tra i quali il gruppo di donne, per 11 anni prima della sua ascensione. In questo periodo ha impartito loro la conoscenza sui sacri misteri della vita, che sono i principi fisici secondo i quali funziona la Natura, l'Universo e l'Uomo.
Il Vangelo di Tommaso è il secondo manoscritto del Codice II della Biblioteca di Nag-Hammadi, conservato in traduzione copta. E' verossimile che il Vangelo di Tommaso sia stato originariamente composto in greco, forse in Siria e più precisamente a Edessa, dove Tommaso è vissuto e dove le sue ossa sono state venerate.
Si presume che il testo originale sia stato scritto nel I secolo d.C. Il manoscritto in copto ritrovato a Nag-Hammadi, risale al 340 d.C circa ed è conservato al Museo Copto del Cairo.
IL VANGELO DI TOMMASO
“Questi sono i detti segreti che Gesù il Vivente proferì e che Giuda Tommaso il Gemello trascrisse”.
Questi detti sono chiamati “segreti” in quanto sono emessi e ricevuti su una specifica frequenza della mente e soltanto coloro che riescono a sintonizzarsi su quella frequenza dell'Amore hanno accesso alla completa comprensione del loro significato. Nel Vangelo secondo Luca leggiamo: “quando preghi, entra nella tua cameretta e, chiusa la porta, rivolgi la preghiera al Padre tuo che è nel segreto” (Luca 11:1-4).
Il Padre che è "nel segreto" è la parte più profonda di te stesso che è collegata al Tutto. Il luogo "segreto" è una realtà quantistica che ti appartiene e che contiene l'informazione quantistica riferita e te stesso e all'intero universo.
(per approfondire il concetto di informazione quantistica, vedi il libro Amen la Nuova Umanità- Una Teoria del Tutto, cap. 2, pag. 38-58)
Ogni essere vivente è costituito da diverse dimensioni spazio-temporali che riflettono l'età o l'eone o l'anello di crescita dell’universo stesso.
Ognuno di questi luoghi o dimensioni funziona su una specifica frequenza.
La mente umana può sintonizzarsi a ognuna delle dieci dimensioni di cui è costituito come umano perfetto. Gesù parla di “cinque regni androgini estesi in dieci regni che è il Padre”. Essendo creati nell’immagine e la somiglianza di Dio, abbiamo la stessa costruzione deca-dimensionale. Purtroppo, l'uomo, lungo la sua storia, ha perso alcune parti del suo regno ed ora se desidera, si può riprendere l'eredità del padre e si può recuperare se stesso, con tutte le sue dimensioni e capacità creative.
Dunque, per comprendere i significati più profondi dei “detti segreti” bisogna entrare nel proprio “luogo segreto” o la dimensione più profonda del proprio essere, che è oltre i livelli materiali e quelli energetici.
Il “luogo segreto” è il campo o la dimensione informazionale del proprio essere, dove si ritrovano le informazioni quantistiche riferite all’umano perfetto. In questo modo, quello che si comprende si “comprende” totalmente, cioè si riattiva all’interno di ogni cellula e di ogni tessuto e organo del corpo, prima ancora di essere compreso con la mente.
Vale anche il contrario: la lettura costante dei detti di Gesù, anche senza capire tutti i significati, ti porta, prima o poi, nel proprio luogo segreto, dove i significati di questa conoscenza vengono svelati e diventano illuminazione per chi li cerca.
commento: Elena Sanda Chira
IL VANGELO DI TOMMASO
DETTO 1
"Chi scopre l’interpretazione di questi detti non assaggerà la morte”.
I detti segreti di Gesù portano alla scoperta e all’adempimento dei sacri misteri della vita che una volta compresi e vissuti riconducono l’uomo alla sua vera natura di essere immortale.
La parola “assaggerà” non è soltanto una metafora, ma una realtà: la morte arriva attraverso la bocca. Se la Vita è un soffio vitale ricevuto da Adamo, il primo umano, dal suo Creatore attraverso la bocca, anche la morte, che è “mancanza di vita”, usa lo stesso canale di diffusione. Il mondo è “infestato” dalla morte a causa delle emanazioni mentali di scarsità, malattie, sofferenze, guerre, che una volta messe in circolazione si amplificano sempre di più secondo il principio della palla di neve. Quando arriva una brutta notizia si dice che rimani “con la bocca aperta”? Quella notizia non è ricevuta dall’orecchio, ma direttamente dalla bocca e diventa nutrimento per ogni cellula del corpo. Ecco da dove vengono le malattie e la morte.
L’essere umano nasce potenzialmente capace di sostenere la sua vita a lungo termine, ma a causa della sconnessione dalla sua sorgente, avvenuta con la caduta dall’Eden (vedi il glossario nel libro Amen la nuova Umanità e il Glossario sito www.sandachira.com) il soffio di vita che tiene l’universo in essere non è più attivo dentro il suo corpo che si degrada, muore e si ricicla. Coloro che sono rimasti ancora connessi e funzionano sulle frequenze di alta vibrazione sono specialmente i bambini, che poi, con l’uscita della loro infanzia subiscono loro stessi quello che si chiama la “caduta dall’Eden”.
L’interpretazione dei detti di Gesù è una “scoperta”. Studiare questi detti dal punto di vista teologico o accademico non rappresenta una garanzia dell’avvenuta “scoperta” nei suoi veri e più alti significati. I detti di Gesù sono emessi sulla frequenza dell’amore e coloro che ascoltano o leggono queste parole ricevono anche questa frequenza portatrice di vita dentro le cellule del loro corpo. La parola di Dio è la frequenza che caratterizza la decima dimensione, la più alta dimensione di cui è costituito l’essere umano nella sua completezza. La decima dimensione è costituita da dieci campi posizionati l’uno all’interno degli altri, come le bambole russe, ognuno con la sua specifica frequenza di vibrazione. Questi dieci regni sintetizzano tutta la creazione avvenuta prima della creazione dell’uomo. Sono regni duali nel senso che rappresentano sia il mondo invisibile, sia quello visibile.
(per un approfondimento sulle dimensioni vedi il capitolo 9 del libro Amen la nuova Umanità e la voce dimensione spazio-temporale del Glossario sul sito www.sandachira.com)
L’uomo può ricevere la parola di Dio direttamente nel suo corpo fisico e in questo modo viene ricostruito o ristrutturato secondo il modello originario dell’umano perfetto. Quando la sua completezza è stata raggiunta, l’uomo può a sua volta trasmettere la frequenza della parola di Dio e partecipare attivamente alla creazione del disegno divino.
Comunque, l’uomo, consapevolmente o no, è un creatore, soltanto che le sue creazioni mentali emesse su frequenze non compatibili con il modello unitario dell’universo producono mostruosità, malattie e morte.
Dunque, la morte non è necessaria e l’uomo, attraverso la conoscenza di sé può recuperare o riattivare la sua immortalità. La “scoperta” è un rimodellamento della mente con il risultato la sintonizzazione sulla frequenza adatta al sostenimento della vita: l’Amore. La mente è molto importante nel processo di ritorno all’identità di umano perfetto. Dopo che ogni cellula si riempie, si ristruttura, si rimette in vita e riprende il perfetto funzionamento attraverso la Parola, alla fine anche la mente riesce a comprendere questa conoscenza e così la rende stabile.
IL VANGELO DI TOMMASO
DETTO 2:
Gesù disse: "Chi cerca non cessi di cercare finché non trovi. Quando si trova si è turbato. Quando si è turbato ci si meraviglia e si regna su ogni cosa."
Cosa cerchiamo e cosa troveremmo? Qual'è l'oggetto della nostra ricerca?
Cerchiamo noi stessi, la Conoscenza di Sè.
Che cos'è la Conoscenza di Sè?
La conoscenza di sè è l'informazione quantistica che si trova nel proprio circuito temporale che unifica l'inzio, la radice, l'origine della propria esistenza con il momento presente.
(Per più riferimenti sul concetto di "informazione quantistica", vedi il capitolo 2, pagina 38-58 del libro Amen la Nuova Umanità e il Glossario)
L’Universo è stato creato dal Nulla e ogni sua parte componente, incluso l'essere umano, nel suo stato di increato, è il nulla originario. Questo è lo stato naturale di pre-esistenza di ogni creazione. Il primo stato di esistenza è quello di informazione quantistica e il viaggio di ritorno alle proprie radici ha lo scopo di recuperare l'informazione quantistica che parla di te, che ti dice cosa sei nella tua completezza e come manifesti quello che sei. La ricerca è dentro di te, nel percorso delle dieci dimensioni spazio-temporali di cui sei costituito.
Non sei alla ricerca della pietra filosofale, o della vita eterna o di Dio. Sei alla ricerca di te stesso. Tu hai libero accesso soltanto al proprio circuito temporale che parla di te. Dio ha il Suo circuito temporale che parla di Lui e questo suo circuito include il tuo. Dio conosce se stesso e sarebbe ottimale che anche l’uomo possa conoscersi. Se parti con questo proposito, alla fine, oltre te stesso, conoscerai ogni cosa: la Pietra Filosofale, l'elisir di lunga vita, Dio. Conoscere significa contenere e contenere significa amare.
Ritrovare la conoscenza originaria significa unificare l’inizio con la fine del tuo circuito in modo da poter azzerare il tuo tempo e trasferirti nel tempo nuovo del prossimo livello di creazione, l’Essere Amen, la Nuova Umanità, la “generazione incrollabile degli umani perfetti”, una umanità costruita con e da esseri umani completamente evoluti, ristrutturati secondo l’immagine e la somiglianza di Cristo.
Quanto tempo è necessario per realizzare il ritrovamento? È necessario tutto il tempo.
Tu sei il tesoro più prezioso e ogni altra cosa è completamente insignificante. Sei qui per trovare te e manifestare quello che sei. Il mondo svia la mente umana e attira l’attenzione su cose senza valore che allontanano l’uomo dalla vera ricerca. Ogni essere umano ha a sua disposizione tutto il suo tempo per fare questo viaggio di ritorno alle proprie radici, però non lo usa praticamente. L’uomo durante la sua vita realizza per forza questo viaggio di ritorno, senza nemmeno saperlo. Tutte le strade portano all’origine e tutti i cerchi temporali si chiudono nel punto che chiamiamo Morte. La morte fisica avviene perché il circuito temporale si è chiuso, l’informazione quantistica è stata recuperata, però l’energia necessaria per tenere il corpo in vita è stata esaurita. Allora il corpo cade come cade una mela matura dall’albero.
Se invece sai dove stai andando e parti in tempo verso quel luogo o dimensione, riesci ad attraversare la morte da vivo. Altrimenti il corpo lo devi lasciare.
Ci sono diverse fasi nel recupero della conoscenza di sé:
1. La ricerca continua: “chi cerca non cessi di cercare…”
2. Il ritrovamento: “…finché non trovi”.
3. Il turbamento: “Quando si trova si è turbati…”
4. La meraviglia: “quando si è turbati ci si meraviglia…”
5. Il regnare: “…e regna su ogni cosa”.
Chi cerca e trova se stesso regna su ogni cosa, nel senso che ogni cosa gli appartiene, essendo contenuta facendo nel suo campo esteso in dieci dimensioni.
Vediamo che trovare è il secondo passo del processo e non l’ultimo. Quando hai trovato te stesso non sei ancora arrivato da nessuna parte. Devi ancora sopportare e superare con la mente il turbamento dovuto alla nuova realtà che si affaccia davanti ai tuoi occhi.
Perché non c’è l’ha detto mai nessuno? Perché ci hanno riempito di bugie? Perché hanno nascosto la verità?
Tutte le interpretazioni, rappresentazioni mentali, schemi e illusioni che ci sono state insegnate e indotte fin da giovane età sono così profondamente impresse dentro la nostra mente e la nostra vita, che vedere la realtà può essere molto sconvolgente. La prima tentazione è quella di raccontare a qualcuno, però, se quel qualcuno non ha ancora aperto gli occhi dentro, può interpretare il racconto come segno di pazzia o debolezza mentale. Il risveglio può essere traumatico per un essere umano, e da solo è impossibile raggiungerlo. E' importante organizzarci insieme per intraprendere il viaggio di ritorno in buone condizioni.
(vedi capitolo 8 paragrafo L’Equazione della vita del libro Amen la Nuova Umanità, pagina 179-189)
Una volta superato il turbamento arriva uno stato di meraviglia. Se lasci che questa nuova realtà ti avvolga e riesci ad osservarla e sperimentarla insieme ad altri senza paura, puoi imparare le sue regole di funzionamento. Si tratta di una realtà quantistica che rispetta le leggi quantiche scoperte nell’ultimo secolo dalla fisica.
L’ultima tapa è quella di regnare. Regnare significa prendere in possesso te stesso, sapere chi sei e manifestare quello che sei. Una volta arrivato qui, la tua evoluzione è finita. Sei completo, unificato, integro. Sei l’umano perfetto, un Essere Cristo, figlio del Figlio diventato Padre.
Nel Vangelo greco di Tommaso, l'ultima frase di questo detto è completata con l'espressione "ci si riposa". "quando si è turbati (stupiti) ci si meraviglia e si regna su ogni cosa, e avendo regnato ci si riposa". Questa aggiunta è molto significativa, in quanto "il luogo di riposo" di cui Gesù parla, non è assoluttamente identificabile con il luogo dell'"eterno riposo" proliferato dalla chiesa, che ha il significato di "morte". "Riposare" nei testi gnostici significa raggiungere la conoscenza di sé, riposare in se stessi e manifestare l'essere divino interiore e lo spirito santo.
In un altro vangelo, Il libro Segreto di Giacomo, Gesù invita i discepoli a presentarsi al mondo così: "Sono moto e riposo", come testimonianza di essere figli del Padre vivente.
IL VANGELO DI TOMMASO
DETTO 3
Gesù disse: “Se i vostri capi vi dicono: ‘Ecco, il regno è nei cieli, allora gli uccelli del cielo vi precederanno. Se essi vi dicono: ‘È nel mare’, allora i pesci vi precederanno. Ma invece il regno è dentro di voi e fuori di voi”.
Il regno di Dio (di Io) è il regno di me stesso. Non è “mio”, ma è “fatto di me”. Dio/Universo ha usato me per crearlo come ha usato altri regni per creare me. Io non “ho” un regno, ma “io sono” un regno e contengo dentro di me tutti i regni creati in precedenza alla mia creazione. Il regno atomico con le stelle, il regno minerale con la Terra vivente, il regno DNA con tutte le piante, animali e umani di ogni specie sono costruzioni complete in se stesse, ma poi sono state assemblate le une all’interno delle altre e io sono il risultato di questa combinazione viva e straordinariamente intelligente. Questo regno che io sono, fatto da regni viventi dentro ad altri regni viventi, mi appartiene soltanto se lo osservo e comprendo che osservandolo gli do esistenza dalla mia esistenza; osservo e comprendo che questo regno sostiene da dentro la mia esistenza con la sua esistenza; perché la luce dei miei occhi, è la luce degli occhi di colui che ha visto questa creazione prima che essa esistesse. Dio/Universo ha creato regni dentro ai regni, come le bambole russe, e per l’ultima creazione, che contiene tutte le altre al suo interno, ha immaginato e creato il mio corpo come vestito. Il mio corpo è il vestito che Dio ha dato alla sua completa manifestazione creativa. Questi regni dentro ai regni, hanno la radice nel nulla originario e questo nulla originario, l’inizio di ogni creazione, appartiene al regno che sono io. Se scendo con la mente, attraversando il tempo immemorabile della creazione del tutto, fino ad arrivare nel nulla originario, osservo e comprendo che sono io il nulla originario, io da piccolo. Ed è per questo motivo paradossale che il nulla non mi annienta, perché il nulla è la mia radice e il seme che sono è la gloria e l’orgoglio e il senso dell’esistenza di ogni radice. Quando arrivi nel nulla originario trovi la parola vivente, quella stessa che disse una volta sia luce e luce fu. La posso usare per ricreare me stesso come Umano perfetto e abitare in AMEN, la Parola vivente generata in silenzio da se stessa. In essa tutto converge e diventa Uno. Amen è la Nuova umanità autogenerata; Amen è il regno di dio esteso fuori di me, che mi accoglie, mi comprende e mi ama.
IL VANGELO DI TOMMASO
DETTO 3, parte 2
"Quando conoscete voi stessi, allora sarete conosciuti, e comprenderete di essere figli del padre vivente. Ma se non conoscete voi stessi, allora albergate nella miseria e sarete miseria".
Nella seconda parte del detto viene introdotta l’espressione “conoscenza di Sé”. Ma cos’è realmente la conoscenza di sé? Che tipo di materia di studio e ricerca è questa? Perché la nominano tutti i grandi maestri e tutte le scuole spirituali di ogni epoca e orientamento?
E se è così importante, perché non è stata inserita nei programmi dell’insegnamento ufficiale? Perché non si insegna a partire dalla scuola elementare, secondaria e così via fino ai più alti livelli accademici?
“Conosci te stesso è la massima religiosa greco-antica iscritta sul frontespizio del tempio di Apollo a Delfi, tradotta in latino con nosce te ipsum o temet nosce.
Le interpretazioni ulteriori della sua fonte e del suo significato furono diverse. L’espressione, secondo Porfirio (234-305), filosofo neoplatonico, fu creata da una sacerdotessa di Delfi, oppure da uno dei sette sapienti o da Apollo stesso attraverso l’oracolo. Il significato originario è incerto, ma alcuni studiosi affermano che con questa sentenza Apollo intimasse agli uomini di «riconoscere la propria limitatezza e finitezza». Niente però suggerisce che sia stato perpetuato questo significato, al contrario, tutte le correnti filosofiche antiche, inclusa l'arte maieutica, descrivono il vero maestro come colui che aiuta i propri allievi a trarre da sé la verità, e non cercarla fuori.
Per Plotino questo precetto delfico segna il percorso evolutivo e mistico diretto al congiungimento con la propria essenza divina. Per gli stoici la realizzazione, chiamata oikeiosis, avveniva attraverso la percezione interna, una pratica simile alla meditazione. I neoplatonici consideravano che l'anima proveniva dall'Uno, e attraverso l'estasi ritornava ad Esso. Nello Gnosticismo, in cui la cultura greca ebbe grande influenza, la conoscenza del Divino partiva dalla conoscenza di sé. Per conoscere adeguatamente noi stessi, dobbiamo guardare il divino che è in noi. Anche per Sant’Agostino il processo di conoscenza interiore nasce dalle sensazioni del corpo, che vanno poi valutate a livelli superiori, della mente e dell’anima. “Non andare fuori, rientra in te stesso: è nel profondo dell'uomo che risiede la verità”.
Lo gnosticismo cristiano orienta i credenti non tanto sulla fede sterile, quanto sulla ricerca della conoscenza interiore portatrice di vita e di salvezza, attraverso pratiche meditative, letture, digiuno, che portano ad esperienze mistiche.
Ma cosa significa la ricerca della conoscenza di sé nel giorno d’oggi? Tutte le conoscenze che assaltano la mente umana ogni giorno, le nuove scoperte, le tecnologie, gli insegnamenti, allontanano l’uomo dalla vera conoscenza. Le religioni basate sulla fede non riescono a superare i limiti dei dogmi.
Le scienze, neuroscienze e le scienze cognitive non guardano l’essere umano come totalità, ma come un meccanismo composto da cellule, organi e processi.
Le correnti spirituali e le medicine tradizionali propongono spostamenti e riallineamenti energetici, pratiche meditative, respiratori e movimentali per sbloccare i flussi naturali delle energie del corpo.
Nella mia esperienza di più di 30 anni di apprendimenti e pratiche di diverse scuole di guarigione e consapevolezza ho compreso che spostando le energie e aprendo o chiudendo circuiti non si ottiene la conoscenza di sé.
Infatti, penso che la conoscenza di sé, quella autentica, che l’uomo può raggiungere, va oltre i campi energetici ed è collegata ad un campo quantistico più profondo, quello informazionale, che è un campo temporale, una scia o tunnel, la via maestra, che segna la crescita dell’Universo. Una volta trovata ci riporta a ritroso alle nostre radici o origini, che sono le origini dell’Universo stesso. Questa scia temporale si trova dentro di noi e fuori di noi, e deca-dimensionale ed è il labirinto temporale in cui siamo chiusi come in un bozzolo.
La vera conoscenza di se si ottiene attraversando a ritroso tutte le fasi o età di crescita e decrescita dell’universo, percorrendo tutti i regni di materia ed energia in uno stato mentale di pura coscienza e consapevolezza. Questo viaggio può durare anni, decenni o tutta la vita. È una pratica di vita, percorsa con consapevolezza ogni giorno, è un modo di vivere in autenticità e piena coscienza. Nessuno lo può fare al tuo posto, puoi soltanto ricevere orientamento. Quanto dura per te questo viaggio dipende dalla tua comprensione e dal tempo in cui rimani connesso al tuo campo informazionale
Penso che la conoscenza di sé sia l’insieme o il pacchetto completo di informazioni quantistiche che l’uomo possiede, o al quale è collegato, che spesso chiamiamo anima. L’anima è questo campo informazionale che definisce l’umano completo, l’Uomo Cristo, che è il modello Adamo originario, prima di essere separato da Eva. Il campo informazionale di natura temporale contiene il codice energetico-informazionale dell’uomo che una volta recuperato sotto forma di frequenza, viene attivato nel proprio DNA. La frequenza è l’amore, che non va confuso con il sentimento o lo stato d’animo abitualmente sperimentato. L’amore è una forza fisica della natura che si manifesta attraverso l’uomo (un corpo creato di materia di alta complessità), nello stesso modo in cui la forza di gravità si manifesta attraverso i corpi celesti di grande massa.
Il lavoro di recupero dell’informazione quantistica equivale con il recupero di parti disperse dell’anima. L’informazione quantistica definisce chi sei, quale è il tuo diventare e come manifesti quello che sei. Ogni forma di creazione ha la propria informazione quantistica misurata in qubit.
Dio è il Qubit di informazione quantistica riferita a tutto l’Universo.
L’informazione quantistica o Conoscenza di Sé una volta recuperata ti fa uscire dal labirinto e diventi libero. Per questo motivo Gesù è stato ucciso, e per questo motivo la Conoscenza di Sé non è una materia di studio. Il mondo non ama la libertà dell’uomo perché se l’uomo è libero il mondo come lo conosciamo smette di esistere.
Conoscere significa Amare.
Conosci te stesso, ama te stesso, vivi nella pienezza!
Ora e sempre.
“Se avete compreso quello che vi ho detto voi diverrete immortali”
(dal Vangelo del Salvatore)
IL VANGELO DI TOMMASO
DETTO 4