Il Vangelo di Nicodemo è un vangelo apocrifo attribuito a Nicodemo, discepolo di Gesù. Datato al II secolo, è scritto in greco. Similmente ad altri vangeli apocrifi della passione (Vangelo di Gamaliele, Vangelo di Pietro) descrive la passione di Gesù discolpando Pilatoquesto vangelo fa parte del cosiddetto Ciclo di Pilatouna serie di scritti apocrifi più o meno antichi centrati sulla figura di Ponzio Pilato
Il testo è composto da tre sezioni originariamente indipendenti:
cc. 1-11: Atti di Pilato
cc. 12-16: Vangelo di Nicodemo vero e proprio
cc. 17-29:Discesa agli inferi di Gesù
[1]
[1] Accuse delle autorità ebraiche. Anna e Caifa, Summa e Datan, Gamaliel, Giuda, Levi, Neftali, Alessandro e Giairo e tutti gli altri Ebrei vennero da Pilato accusando il Signore Gesù Cristo di molte cose e dicendo: "Sappiamo che costui è figlio del falegname Giuseppe ed è nato da Maria, e dice di essere figlio di Dio e re; non solo, ma viola il sabato e vuole abrogare la nostra legge paterna".
Il Dialogo del Salvatore è un testto apocrifo del Nuovo Testamento scritto in copto nel II secolo. Ritenuto perduto, ne è stata ritrovata una sola versione fortemente danneggiata e con molte lacune, tra i Manoscritti di Nag-Hammadi, nell'alto Egitto, nel 1945. Il testo rimanente contiene un dialogo tra il Salvatore Gesù Cristo e alcuni dei discepoli a lui più vicini. Il testo espone la cosmologia gnostica ritrovata anche in altri testi gnostici del cristianesimo antico. Non va confuso con altri testi simili,come il Vangelo del Salvatore e il Libro del Salvatore. Attualmente il codice si trova in conservazione probabilmente al Museo di Israele, Museo Rockefeller a Gerusalemme. Dopo il ritrovamento del 1945, i testi antichi della vasta collezione sono stati distribuiti in diverse sedi internazionali, e alcuni sono dichiarati dispersi.
Codice (NHC III,5)
Testo integrale
Il Salvatore disse ai suoi discepoli: “Già per noi è giunto il tempo, fratelli e sorelle, di abbandonare il nostro lavoro e volgerci al riposo, poichè chi sta a riposo riposerà per sempre. E io vi dico, siate sempre al di sopra […] tempo […] si […] non abbiate timore di quelli […] […] rabbia è paura […] suscitare rabbia è da persona spaventosa. Ma dal momento che siete stati capaci di resistere, può derivare da voi ….
[1] (17) Invito di Giuseppe.
Disse Giuseppe: “E perché vi stupite che Gesù sia risorto? Ciò non costituisce una meraviglia; la meraviglia sta invece nel fatto che egli non sia risorto solo bensì siano risorti anche molti altri morti e siano apparsi, in Gerusalemme, a parecchie persone.
Il Vangelo della Verità è un vangelo gnostico del Nuovo Testamento, scritto in copto verso la metà del II secolo (circa 140-180 d.C) a partire da un proto-testo greco perduto. Ritenuto perduto e noto solo attraverso citazioni dei Padri della Chiesa, specialmente Irineo di Lione, che lo attribuisce a Valentino, fu ritrovato nel 1945 tra i Codici di Nag-Hammadi in Egitto. Il contenuto del Vangelo della Verità rappresenta rigorosamente la dottrina gnostica: L'emanazione delle anime, la caduta delle anime nelle tenebre della materia, il prevalere dell'Errore e la dimenticanza di Dio, la necessità della conoscenza (gnosi) per riconquistare la salvezza ed il ritorno a Dio.
1) Il Vangelo della Verità è gioia per coloro che hanno ricevuto dal Padre della Verità la grazia di conoscere Lui per mezzo della potenza del Logos, uscito dal Pleroma e immanente nel Pensiero e nella mente del Padre. Questi è colui che è chiamato “il Salvatore”, perché tale è il nome dell’opera che egli deve compiere per la salvezza di coloro che non hanno conosciuto il Padre.
Gesù ci disse di formare un cerchio e di tenerci per mano, e si mise al centro e disse: Rispondetemi con Amen. Egli prese a intonare un inno e a dichiarare: Gloria a te padre. Noi girammo in cerchio intorno a lui e rispondemmo:
La grandezza perfetta riposa nell’ineffabile luce, nella verità della madre del tutto. Io sono colui che è perfetto; poiché sono unito a tutta la grandezza dello spirito - il quale è nostro compagno - e un compagno come lui non c’è - dopo ch’io pronunciai una parola a gloria del Padre nostro. E voi tutti siete giunti a me a motivo di questa parola.
Il Primo Libro
Cap. 1 Dopo che Gesù risorse dai morti trascorse undici anni con i suoi discepoli durante i quali si intrattenne con essi istruendoli soltanto fino ai luoghi del primo comandamento e fino ai luoghi del primo mistero al di là della cortina, all’interno del primo comandamento, cioè il ventiquattresimo mistero esterno e inferiore; questi (ventiquattro misteri) si trovano nel secondo spazio del primo mistero, anteriore a tutti i misteri: il padre dall’aspetto di colomba.
(Versione lunga)
1. L'insegnamento del Salvatore e della rivelazione dei misteri nascosti nel silenzio e le cose che Egli insegnò a Giovanni, il discepolo.
2. Ebbene accadde un giorno quando Giovanni, il fratello di Giacomo, i figli di Zebedeo, stava andando al tempio, un fariseo di nome Arimanios si avvicinò a lui. Lo sfidò chiedendogli, "Dov’è il maestro che hai seguito?" Gli risposi, "Lui è tornato al luogo da cui proveniva." Il fariseo mi disse: "Il Nazareno vi ha ingannato, con l’errore. Vi ha raccontato bugie e chiuso i vostri cuori.
Giacomo scrive a te [……]:
La pace sia con te dalla Pace, amore dall’Amore, grazia dalla Grazia, fede dalla Fede, vita dalla Santa Vita! Mi avevi chiesto di mandarti un libro segreto che fu rivelato a Pietro dal Signore. Non posso rifiutare, né posso direttamente parlarti, ma l’ho scritto in lettere ebraiche e te l'ho mandato, e a te solo.
Il Libro di Tommaso il Contendente o l'Atleta è un vangelo gnostico scritto in copto nella prima metà del III secolo. L'attribuzione pseudoepigrafa è all'apostolo Tommaso e contiene una rivelazione segreta di Gesù risorto all'apostolo. Ritenuto perduto, ne è stata ritrovata una versione tra i Manoscritti di Nag-Hammadi nel 1945.
Si tratta di un'opera che rientra nella letteratura siriana attorno all'apostolo Giuda Tommaso, intermedia per composizione e tematiche tra il Vangelo di Tommaso (datato tra gli anni 50-125)Vangelo di Tommaso (50-125) e gli Atti di Tommaso (225 circa).
Le parole segrete che il Salvatore ha detto a Giuda Tommaso e che Mathaias ha scritto, mentre stavano camminando, mentre li ascoltava parlare l'uno con l'altro.
Il Salvatore disse: «Fratello Tommaso, affinché hai tempo nel mondo, ascoltami, e io ti rivelerò le cose che stavi pensando nella tua mente.
(5 linee mancanti)
... dal momento che sono individui perfetti e vivono tutti insieme, uniti con la mente, il guardiano che ti ho fornito, che ti ha insegnato (sing.).
Pagina 1-6 sono mancanti
La materia sarà distrutta, oppure no?
Il Salvatore disse: “Tutte le nature, tutte le formazioni, tutte le creazioni sussistono l’una nell’altra e l’una con l’altra, e saranno nuovamente dissolte nelle proprie radici. Poiché la natura della materia si dissolve soltanto nelle radici della sua natura.
Queste sono le parole segrete che Gesù il Vivente ha detto e Didimo Giuda Tommaso ha trascritto.
1. Gesù disse: “Chiunque trova la spiegazione di queste parole non gusterà la morte”.
2. Gesù disse: “Coloro che cercano cerchino finché troveranno. Quando troveranno, resteranno commossi. Quando saranno turbati si stupiranno, e regneranno su tutto.”
Padre mio, tu ieri mi hai promesso di introdurre il mio intelletto nell'Ogdoade e che, in seguito, mi introdurrai nell'Enneade. Tu hai detto: è l'ordine della tradizione. "Creatura mia, certo, questo è l'ordine; in quanto alla promessa, essa fu fatta secondo le forze umane; a dire il vero, io ti ho detto per quale motivo ho cominciato e farti questa promessa; io te l'ho detto, a patto che tu sappia ricordare ciascun grado.
Trattato sulla risurrezione
Rheginos, figlio mio, ci sono persone che vogliono imparare molte cose. Essi hanno tale obiettivo quando sono pieni di domande prive di risposte. Se le troveranno, vuol dire che hanno molta stima di se stessi. Ma non credo che essi si siano elevati all'interno della Parola di Verità. Cercano piuttosto il proprio riposo, che abbiamo ricevuto attraverso il nostro Salvatore, Cristo nostro Signore. Lo abbiamo ricevuto quando siamo venuti alla conoscenza della verità e appoggiandola su noi stessi.
La Natura degli Arconti
INTRODUZIONE
A proposito della natura delle potenze: (ispirato) dallo spirito del Padre della verità, a proposito delle «potenze delle tenebre», il grande apostolo ci disse: «La nostra lotta non è contro il sangue la carne e, ma contro le potenze del mondo e contro gli spiriti del male».
L'Origine del Mondo
Prologo
Dato che tutti, gli dèi del mondo e gli uomini, affermano che non esiste nulla prima del caos, io voglio, al contrario, dimostrare che essi hanno sbagliato tutti poiché non hanno conosciuto la formazione del caos e la sua radice.
Il Vangelo di Bartolomeo
[1, 1] Dopo la risurrezione dai morti di nostro Signore Gesù, Bartolomeo andò dal Signore e l'interrogò dicendo: "Manifestami, Signore, i misteri dei cieli".
[2] Gesù rispose e gli disse: "Se (non) mi spoglio del corpo di carne, non potrò parlarti"
Eugnostos il Beato
Il beato Eugnosto ai suoi, salute !
1 Desidero sappiate che tutti gli uomini che furono generati, dalla creazione del mondo fino adesso, sono polvere alla ricerca di Dio: chi è o come è. Ma non l’hanno trovato.
Il Vangelo secondo Filippo
Un Ebreo crea un Ebreo, e questo è chiamato così: "proselito"; ma un proselito non crea un proselito. Coloro che sono nella Verità sono come quelli e ne creano altri; ai secondi invece è sufficiente entrare nell'esistenza.
Gli Atti di Tommaso
II Primo atto dell'apostolo Giuda Tomaso: Egli lo vende al commerciante Habban affinché discenda e vada a convertire l'India
[1] In un momento in cui tutti gli apostoli (Simone Cefa e Andrea, Giacomo e Giovanni, Filippo e Bartolomeo, Tomaso e Matteo il Cananeo, Giuda figlio di Giacomo) si trovavano a Gerusalemme, si divisero i vari paesi tra di loro affinché ognuno predicasse nella regione che gli sarebbe toccata e nel luogo al quale il Signore l'avrebbe inviato.
LA SAPIENZA (SOPHIA) DI GESU' CRISTO
Dopo la sua risurrezione dai morti, i suoi dodici discepoli e sette donne hanno continuato ad essere suoi seguaci, e andarono in Galilea sul monte chiamato "Divinazione e Gioia". Quando si riunirono insieme e erano perplessi riguardo alla realtà sottostante dell'universo e del piano, e la santa provvidenza, e il potere delle autorità, e tutto quello che il Salvatore sta facendo con loro nel segreto del progetto santo, il Salvatore apparve...
REGOLA DELLA COMUNITA' (QUMRAN)
Premessa
Questo rotolo fa parte del primo loto di manoscritti ritrovati a Qumran ne 1947 nella prima grotta (1Q), insieme al primo rotolo completo di Isaia e al commento ad Abacuc, e acquistato dai beduini da parte del arcivescovo siriaco della chiesa di S. Marco di Gerusalemme nel 1948. Iniziò da subito ad essere studiato e nel 1952 fu pubblicata una edizione principe con le fotografie dei manoscritti e la trascrizione del testo.